Ma non basta.

Senza risorse adeguate, senza un diritto alla mensa realmente garantito per tutti, senza una riforma del sistema indennitario e senza investimenti su welfare, conciliazione vita-lavoro e valorizzazione delle professioni, il nuovo contratto non potrà rispondere alle aspettative dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale.
La FIALS continuerà a sostenere con determinazione le proprie proposte anche nella prossima riunione ARAN del 29 luglio, perché i diritti non si riducono, si conquistano. Il contratto deve valorizzare chi ogni giorno garantisce la sanità pubblica.
